Tornare a camminare autonomamente dopo un periodo di stop forzato può rivelarsi davvero difficoltoso, soprattutto per gli anziani, che trovano grande giovamento negli ausili deambulazione e nel supporto del personale sanitario.

Diamo per scontato che camminare sia facile, ma non è sempre così: bastano 48 ore immobilizzati a letto per riscontrare una certa difficoltà nel rimettersi in piedi in autonomia e camminare come se nulla fosse successo.

Ancor più complicato si rivela per gli anziani, i quali, tra problemi di origine osteoarticolare come artrosi, fratture, usura dei legamenti e strappi muscolari, e disturbi di deambulazione di natura neurologica, come ictus, morbo di Parkinson e altre patologie del sistema nervoso, sono spesso costretti a passare settimane, se non mesi, fermi su un letto.

Nel periodo di degenza la massa muscolare tende a diminuire: il muscolo si svuota, perde tonicità e forza, e se non viene allenato in maniera costante, nei limiti delle possibilità del degente, rischia di compromettere la capacità di camminare da soli per lungo tempo – se non in maniera addirittura permanente.

Il ruolo di chi assiste il paziente, che sia ricoverato in una struttura sanitaria o in casa propria, si rivela quindi fondamentale. Grazie al supporto umano e agli aiuti per la deambulazione corretta, anche gli anziani possono tornare a camminare da soli e a sentirsi sicuri e autonomi sulle proprie gambe.

Riprendere a camminare dopo una degenza

A seguito di un ricovero più o meno lungo, per qualsiasi ragione sia stato ritenuto necessario, è impensabile credere che il paziente si rimetta in piedi e cammini senza aver bisogno d’altro, se non delle sue gambe e della sua memoria.

Per gli anziani questo non è solo difficile, è quasi del tutto impossibile. I muscoli hanno perso vigore, le articolazioni non sono ben allenate, il baricentro del proprio corpo è stato a lungo in una posizione innaturale per il corpo umano, che alterna lo stare in piedi allo stare distesi o seduti continuamente.

Quando la situazione lo rende possibile, è utile per il degente iniziare un percorso di fisioterapia riabilitativa già a letto: se gli arti possono essere mossi, il medico o l’infermiere che assistono il paziente possono flettere le ginocchia e distendere la gamba, con manovre delicate ed effettuate da mani sicure ed esperte.

Prima di rimettersi in piedi ci si deve accertare che la persona sia in uno stato di salute tale da poterlo fare: misurare la pressione, verificare che non vi siano stati di anemia o ipoglicemia e procedere per gradi, passando da supini a seduti e da seduti a dritti, aiuta a non perdere l’equilibrio e a ritrovare il proprio baricentro.

Attenzione, infine, ad aiutare il paziente che si rialza in modo corretto: va sollevato dalle braccia, e mai dalle mani, anche se lui ritiene di essere in grado di darsi forza spostando il peso sui polsi. Le braccia offrono un sostegno più omogeneo e sicuro, e le mani non possono garantire la stessa certezza.

Ausili deambulazione corretta: un aiuto concreto

Per i primi mesi, gli anziani e i pazienti giovani che hanno subito interventi agli arti inferiori o riscontrano disturbi di deambulazione autonoma, possono ricorrere al supporto dei presidi per deambulazione corretta che concorrono a ristabilire il baricentro del corpo, a scaricare il peso del corpo sull’arto sano o sulle braccia, e a fornire una base d’appoggio per restare indipendenti dall’aiuto esterno.

Bastoni e stampelle ortopediche

Sia i bastoni che le stampelle sono indicate per spostare il peso del corpo su un arto piuttosto che sull’altro; sono anche utili per dare equilibrio, qualora una malattia neurodegenerativa o un momentaneo spostamento del baricentro possano causare incertezza nell’incedere e difficoltà a rimanere dritti sulla schiena.

Esistono diversi tipi di stampelle, tra ascellari e a braccio, e di bastoni, a seconda del numero di piedi d’appoggio; consulta il nostro sito per trovare il supporto più adatto per ogni specifico disturbo di deambulazione.

Deambulatore per camminare

Il deambulatore è uno dei presidi per deambulazione più indicati in caso di anziani con problemi di atrofia alle gambe e difficoltà ad alternare il peso del corpo tra i due arti. 

Con il carrellino per deambulare, il peso del corpo è infatti spostato in avanti, sul busto e sulle braccia, e scaricato sul deambulatore stesso, che diventa quindi la base di appoggio per non perdere l’equilibrio e non affaticare eccessivamente le gambe.

Il deambulatore rollator, oltre a contenere quattro ruote che facilitano l’avanzamento del passo, è dotato di una seduta in gomma utile per riposarsi, in caso di lunghe passeggiate.

Sul nostro sito Medical Center trovi ausili per deambulazione adatti a tutti i problemi di deambulazione, dalla frattura di una gamba all’immobilizzazione totale degli arti.