Cos’è lo stoma

La parola stoma deriva dal greco e indica un’apertura. In medicina si definisce stomia quella procedura che permette la creazione di uno sbocco artificiale situato nella parete addominale. Tale apertura ha il compito di consentire il processo di espletamento delle funzioni fisiologiche del paziente.  

Sono varie le cause che conducono il medico a optare per un intervento di stomia, ma per la maggior parte esse sono riconducibili alla presenza di importanti patologie che interessano l’area intestinale. 

In linea generale l’intervento può portare alla creazione di una stomia temporanea (di breve durata nel tempo e funzionale alla guarigione del tratto intestinale) o definitiva. In quest’ultimo caso la decisione è subordinata al verificarsi di gravi condizioni patologiche che compromettono la vita della persona. Spesso quest’ultima è soggetta a tumori del tratto addominale, rettale o intestinale, o a malattie infiammatorie talmenti gravi da non riusciure più ad avere un normale svuotamento intestinale. 

Il termine stoma care viene utilizzato per indicare tutta quella serie di cure specializzate e assistenziali di cui ha bisogno un paziente stomizzato. In particolare, nei primi giorni in seguito alla creazione della stomia, è importante che il paziente venga seguito da personale infermieristico dedicato alla cura e alla gestione del dopo intervento, anche per assicurare fin da subito una certa dimestichezza con l’uso del nuovo organo. 

La convalescenza dopo la stomia

Con la dimissione il paziente portatore di stomia ritorna a casa, dove dovrà cominciare una nuova vita. Soprattutto inizialmente potrebbe non essere facile convivere con i postumi di questointervento, che lascia profonde conseguenze fisiche e psicologiche, sopratutto nelle persone più giovani. 

Indipendentemente dalla tipologia di operazione subita (ileostomia, urostomia, colostomiatrasversostomia) è molto importante prendere confidenza con la nuova apertura, che è considerata un nuovo organo a tutti gli effetti, per impostare una soddisfacente routine quotidiana. È inoltre probabile che nei primi due mesi dopo l’intervento, la stomia possa cambiare dimensione e forma: in questo caso è sempre meglio tenere monitorata la situazione ed eventualmente contattare il proprio riferimento sanitario personale. 

I presidi della stomia

La scelta del presidio dedicato alla stomia rappresenta un momento molto importante per la riuscita ottimale del decorso post operatorio. Inoltre, a seconda del presidio può variare la reazione del  paziente alla nuova condizione. È quindi fondamentale che il dispositivo usato garantisca alla persona una relativa sicurezza di utilizzo, in quanto quest’ultimo incide sulla qualità della vita, a cominciare dall’attività sessuale e sportiva. 

In commercio si trovano varie tipologie di presidi, da valutare in base all’intervento subìto, alla presenza o meno di irritazioni cutanee (la dermatite, ad esempio), all’ubicazione dello stoma e alle caratteristiche del nuovo organo. 

In linea generale, per operare la giusta scelta è utile tenere in considerazione i seguenti fattori

  • la sacca utilizzata deve proteggere la pelle dall’azione fortemente irritante del liquido enzimatico prodotto dalla digestione
  • deve garantire un’alta soglia di tolleranza e un’ottima tenuta. Non si deve, cioè, spostare provocando disagio in chi la indossa
  • deve essere di facile gestione: il paziente deve poterla cambiare in autonomia con relativa facilità e rapidità. 
  • deve essere quasi invisibile sotto i vestiti e non dare fastidio nei movimenti. 

La sacca della stomia: le varie tipologie in commercio

A seconda della stomia realizzata, dal tipo di materiale intestinale emesso e dalla sua localizzazione, in commercio è possibile scegliere tra varie tipologie di sacca per lo stoma. Troviamo infatti le sacche a fondo chiuso, quelle a fondo aperto, le sacche monopezzo, a due pezzi o, infine, quelle a due pezzi con aggancio adesivo

I sacchetti con sistema monopezzo presentano la sacca direttamente integrata con la barriera e sono, in genere, considerate meno ingombranti. Assicurano una certa libertà e sono poco visibili. Facili da usare, garantiscono traspirabilità e riservatezza. 

Le sacche per la stomia a fondo chiuso, invece, sono monouso; questo significa che, una volta arrivate alla massima capacità, vanno tolte e gettate nel cestino dei rifiuti. Vengono solitamente usate per la gestione delle feci più solide perché sono dotate di una sistema di filtraggio che blocca gli odori. Sono ampiamente adoperate in caso di colostomia. 

La sacca per la stomia a fondo aperto, al contrario, è riutilizzabile, in quanto è dotata di un’ apertura sul fondo che ne permette lo svuotamento. Viene di solito utilizzata in seguito agli  interventi di ileostomia in quanto adatta a raccogliere grandi quantità di liquido. 

La pulizia della stomia

Tenere pulita la stomia è un’attività da svolgere quotidianamente ma non deve essere vissuta con ansia, in quanto è un’operazione del tutto normale. L’unica accortezza da seguire è quella di stare attenti a non utilizzare detergenti aggressivi per la pelle. In particolare, è meglio evitare tutti i prodotti su base alcolica o contenenti amuchina in quanto molto irritanti, e prediligere saponi formulati con oli o siliconi. 

Basterà detergere lo stoma con acqua (preferibilmente tiepida), sapone delicato e salviette formulate specificatamente per la detersione. Stare attenti a non strofinare con energia la cute, ma tamponare delicatamente. Se la stomia dovesse sanguinare, tale eventualità è considerata normale. 

Il cambio sacco della stomia

Come già detto, l’iter del cambio della sacca per la stomia rappresenta un’operazione essenziale che il paziente deve essere in grado di eseguire con autonomia, rapidità e sicurezza, in quanto è il primo passo verso il recupero di una vita sociale soddisfacente. Soprattutto se abbiamo a che fare con un dispositivo dal fondo aperto, lo svuotamento non sarà troppo diverso da quello fisiologico, infatti la maggior parte delle persone è in grado di impostare una sorta di routine giornaliera, rendendo questa operazione quasi meccanica. 

In linea generale, è consigliato cambiare la sacca della stomia non appena si avverte del bruciore o del disagio. In caso dovessero essere grandi quantità di liquidi (come, ad esempio, se ci si è sottoposti a un intervento di ileostomia), è indicativo svuotare il presidio tra le 4 e le 6 volte  durante le ore diurne; di notte, invece, basterà una volta.