Le piaghe da decubito sono un problema sempre più diffuso e la prevenzione è uno dei cardini sul quale si basa il trattamento di soggetti che vengono ritenuti a rischio di sviluppare lesioni da pressione. Molto spesso si pensa che le piaghe da decubito riguardino solo pazienti allettati ma, questo grave problema, colpisce anche le persone con patologie che le costringono a mantenere la posizione seduta per lungo tempo. Come strategia preventiva e/o terapeutica è necessario utilizzare cuscini antidecubitosistemi di supporto per la posizione seduta che distribuiscono la pressione, aumentandone la superficie di contatto e assicurando l’allineamento e la stabilità posturale migliore per la persona, con l’obiettivo di prevenire le deformità, diminuire il dolore e la spasticità, aumentando il comfort e facilitando la mobilità residua.

La posizione seduta è una postura fortemente a rischio per l’insorgenza di lesioni da decubito. I cuscini antidecubito vengono quindi utilizzati sopra sedie, poltrone, carrozzine in quei soggetti che devono mantenere tale posizione per diverse ore.

Quali sono i criteri per la scelta del cuscino antidecubito adatto?

La scelta del giusto cuscino antidecubito deve essere conforme alle necessità del soggetto per il quale si richiede la diminuzione delle pressioni di appoggio in posizione seduta. Ci sono molti aspetti da considerare:

I soggetti a rischio di sviluppo di piaghe da decubito che trascorrono parte del loro tempo in sedia devono:

  • stimolare il paziente con mobilita anche minima a realizzare piccoli cambi di posizione ogni 15 minuti;
  • utilizzare un cuscino antidecubito in grado di ridistribuire la pressione come quelli in schiuma, in gel o ad aria o una combinazione di questi.

Un presidio antidecubito, per essere definito efficace, deve intervenire attivamente sulle cause estrinseche determinanti una lesione cutanea e quindi garantire:

  • la riduzione della pressione del corpo sul piano di appoggio
  • la riduzione delle forze di attrito e di stiramento
  • la dispersione di calore e di umidità
  • il mantenimento di una postura corretta
  • uno spessore che permetta di evitare l’affondamento completo (bottom out) in tutte le posizioni assunte dalla persona seduta

Una volta valutate le esigenze del soggetto possiamo andare a valutare le caratteristiche del miglior cuscino antidecubito da utilizzare. Andiamo perciò a fare un’analisi delle superfici antidecubito disponibili.

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Cuscini in schiuma

I cuscini antidecubito in schiuma, rivestiti da fodere traspiranti, sono permeabili ai vapori e impermeabili all’acqua. La loro funzione è quella di ridurre la pressione di contatto attraverso la distribuzione del carico su una superficie più ampia. Questa capacità è correlata alla densità (le schiume ad alta densità generalmente mantengono più a lungo le loro proprietà di prestazione e perciò possono offrire una durata di utilizzo maggiore), alla memoria (capacità delle superfici di “ricordare” la forma dell’oggetto/corpo che le ha compresse dopo che questo è stato rimosso, minore è la velocità di ritorno della superficie alla forma originale, minore è la pressione esercitata sulle zone corporee), allo spessore (le superfici di supporto dovrebbero essere abbastanza alte in modo da garantire che le prominenze ossee non tocchino il fondo della base del cuscino). Possono essere:

  • a sezione unica o multipla
  • di densità omogenea o differenziata per strati e/o per zone corporee
  • di profilo e sagomatura varia (bugnata, a tronchi di piramide, liscia)
  • compositi, cioè con inserti di altro materiale asportabili (es. celle d’aria) a strato “unico”, o “multistrato” costituito da uno strato base di supporto e uno strato superiore che determina il vero principio di funzionamento del prodotto.

Per le loro caratteristiche questi cuscini antidecubito sono adatti per un livello di rischio Medio/Basso di sviluppo di piaghe da decubito.

Cuscini antidecubito con fluidi viscosi e gel

Superfici costituite da diverse tipologie di materiali polimerici che riducono la pressione grazie al principio della fluttuazione: il corpo spostandosi produce uno spostamento del gel o fluido viscoso, che deve però sempre rimanere anche sotto le protuberanze ossee in giusta quantità.

Queste superfici
– possono poggiare su una base in materiale poliuretanico
– possono avere consistenza da fluida a compatta
– hanno una bassa conducibilità termica

Per le loro caratteristiche, i cuscini antidecubito in gel o fluidi viscosi sono adatti per un livello di rischio Medio/Basso di sviluppo di piaghe da decubito.

Cuscini in fibra cava siliconata

Superfici costituite da fibre cave di silicone contenute in cilindri di cotone trasversali asportabili o fissi. Sono composte da fibre cilindriche vuote internamente e ricoperte di silicone per consentire lo scivolamento delle une sulle altre; questo scivolamento fa sì che ogni movimento della persona sia seguito dal movimento delle fibre, consentendo un buon controllo sull’attrito e sulle forze di taglio. Consente un buon passaggio dell’aria riducendo i rischi di macerazione della pelle. Possiedono una maggior elasticità rispetto alla schiuma e una maggior facilità nel ritornare nella posizione naturale dopo il periodo di compressione, una maggior durata nel tempo, sono leggeri e di facile gestione, facilmente lavabili.

Considerare:
– il denaraggio (denari = unità di misura della fibra), di solito si considerano buoni i valori da 14 a 17 denari
– la quantità di fibra cava per cuscino, che per consentire una buona risposta al carico

Per le loro caratteristiche, i cuscini antidecubito in fibra cava siliconata sono adatti per un livello di rischio Medio di sviluppo di piaghe da decubito.

Cuscini antidecubito ad aria

Sono superfici composte da celle in PVC, neoprene o poliuretano, ripiene d’aria interconnesse e gonfiate ad un livello definito di pressione, con pompa manuale o elettrica.

Sono costituite da camere uniche o da più celle, il cui livello di pressione è determinato o dall’operatore sulla base dell’affondamento del corpo nella superficie, o da valori pressori preimpostati e controllati da un sistema di gonfiaggio. Lo spostamento dell’aria attraverso le celle distribuisce la pressione in modo uniforme sulla superficie di supporto creando un effetto di fluttuazione e di immersione e aumentando la superficie di supporto. Le celle possono essere diverse per forma, numero e altezza, tanto maggiore è l’altezza, maggiore sarà la riduzione delle pressioni.

Da considerare:
– una buona altezza dei singoli segmenti per ridurre il problema del “toccare il fondo”
– un numero di celle elevato che consenta un controllo della pressione più selettivo per le diverse regioni corporee.

Per le loro caratteristiche, i cuscini antidecubito ad aria sono adatti per un livello di rischio Medio/Alto di sviluppo di piaghe da decubito.

BIBLIOGRAFIA:

  • H. Guy, “Preventing pressure ulcers: choosing a mattress”. Professional Nurse, December 2004, Vol. 20, n° 4
  • T. Defloor,“Less frequent turning intervals and yet less pressure ulcers”. Tijdschr Gerontol. Geriat. August 2001,32(4:174-7)
  • N. Cullum, E.A. Nelson, J. Nixon, “Piaghe da decubito” Clinical Evidence; edizione italiana n°1 anno 2001 (1051:1066)
  • Agenzia Regionale della Sanità – Friuli Venezia Giulia” Programma di prevenzione e trattamento delle lesioni da decubito. Superfici antidecubito: caratteristiche e criteri di scelta per l’utilizzo e l’acquisizione”

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