Lo stoma e le sue tipologie

Stoma è una parola di origine greca e il suo significato è “bocca”. Con questo termine si indica qualsiasi tipo di orifizio presente nel corpo umano.

Ogni anno migliaia di persone sono sottoposte ad un intervento di stomia (creazione dello stoma) e in alcuni casi questa procedura salva la vita del paziente. In altri casi si ricorre a questa operazione chirurgica per riparare i danni di un infortunio, per eliminare gli effetti negativi di una malattia intestinale o per correggere dei difetti presenti dalla nascita.

Negli ultimi anni le procedure chirurgiche sono migliorate a tal punto da rendere gli interventi di stomia sempre più temporanei che permanenti.

I motivi che “costringono” a praticare una stoma sono molteplici.

Gli interventi di stomia sono: colostomia, ileostomia, urostomia e tracheostomia.

 

tipologie di stoma

La colostomia

La colostomia è una procedura chirurgica atta a creare un’apertura sull’addome verso il quale confluisce l’intestino crasso. L’intestino, tramite questo intervento, passa attraverso la parete addominale e viene saturato nella pelle.

Lo stoma, in questo particolare caso, si presenta rosso e umido, privo di terminazioni nervose, per cui insensibile.

In questo caso lo stoma può essere praticata a qualsiasi altezza dell’intestino crasso, anche se i luoghi più comuni sono all’altezza del sigma e del colon traverso. Ad ogni modo la posizione esatta dipende molto dal motivo per il quale la colostomia viene praticata e quindi dal tipo di intervento chirurgico al quale si è sottoposti.

Con l’intervento di colostomia si devia il flusso delle feci, che non saranno più espulse dall’ano ma dallo stoma. Dopo l’operazione è necessario indossare una sacca all’interno della quale si raccoglieranno le feci.

Ileostomia

L’ileostomia è un intervento atto alla realizzazione di uno stoma all’altezza dell’intestino tenue, anche noto come “ileo”.  Anche in questo caso lo stoma sarà insensibile poiché privo di terminazioni nervose.

Durante questo intervento il chirurgo pratica un’apertura nella pare terminale dell’ileo, il quale viene fatto passare attraverso la parete addominale, quindi estroflesso (rovesciato verso l’esterno) fino a formare un orifizio di uscita. Alla fine avverrà la saturazione a pelle.

Anche in questo caso l’operazione chirurgica viene effettuata per deviare le feci. Il volume e la consistenza del flusso variano a seconda della posizione della stomia all’interno dell’intestino tenue.

Subito dopo l’intervento è necessario dotarsi si una sacca per la raccolta delle feci.

Lo stoma per la vescica

Nel momento in cui si deve praticare uno stoma per a vescica si attua l’intervento dell’urostomia. Con questa operazione è possibile deviare l’urina. Solitamente questa operazione si pratica allorché la vescica viene rimossa e quindi si rende necessario creare un altro canale per l’espulsione dell’urina.

Lo stoma in questo caso si presenta rosso ed umido ma insensibile, poiché privo di terminazioni nervose.

Come si esegue l’urostomia? Il chirurgo utilizza una porzione di intestino tenue per creare un altro passaggio per l’urina. Gli ureteri sono collegati all’estremità del canale, mentre l’altra parte viene portata attraverso un’apertura della parete addominale.

Subito dopo l’intervento il paziente dovrà indossare una sacca per la raccolta dell’urina.

stoma

Tracheostomia

Un altro intervento che prevede un’apertura “alternativa” è la tracheostomia. Questo intervento non riguarda l’intestino ma lo stoma si pratica sul collo al fine di permettere l’arrivo dell’ossigeno ai polmoni. Tramite questo intervento il paziente torna a respirare nuovamente nel modo giusto.

Si ricorre a questo intervento quando esistono delle patologie neurodegenerative, in caso di tumori alla gola e per traumi accidentali al torace.

La tracheostomia è un intervento molto semplice ma può presentare delle complicazioni quando deve essere eseguita d’urgenza. Può essere temporanea o permanente e in entrambi i casi prevede l’utilizzo della cannula tracheostomica attraverso la quale l’ossigeno va ai polmoni. Nei casi più gravi la cannula viene collegata ad un macchinario per la ventilazione assistita.

Consigli utili in presenza di uno stoma

Uno dei momenti più importanti quando si ha uno stoma è il cambio della sacca (fatta eccezione per la tracheostomia che prevede la cannula). Tutti i prodotti e i presidi che si sceglie di utilizzare possono aiutare a prevenire o a ridurre le irritazioni.

Una regola fondamentale è quella di scegliere presidi che non graffino e che non lasciano fili (attenzione al cotone idrofilo). Per la cura dello stoma utilizzate le mani ogni qualvolta è possibile, mentre per gli altri casi può essere d’aiuto un normale panno carta utilizzato in cucina.

Per una buona pulizia dello stoma e della cute peristomale è possibile utilizzare un normale sapone di marsiglia e acqua corrente. Evitare assolutamente alcool, etere, benzina o altre soluzioni di ipoclorito (ed esempio l’amuchina). Questi prodotti potrebbero irritare lo stoma poiché indeboliscono le difese naturali della pelle.

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