I presidi antidecubito sono fondamentali ai fini della cura e della prevenzione delle lesioni da decubito. Con questo termine si fa riferimento a tutti quei supporti che permettono di ridurre o scaricare la pressione che si esercita su una data superficie.

Classi dei presidi antidecubito

I presidi antidecubito sono suddivisi in classi e ogni classe comprende diversi prodotti:

  • materasso: l’alternativa pensata per consentire in tutte le posture un buon allineamento corporeo
  • letto antidecubito: in sostituzione del letto ospedaliero
  • talloniere e gomitiere: studiati appositamente per proteggere gomiti e talloni
  • cuscini: per tutelare la posizione seduta del paziente
  • accessori: spessori ed imbottiture che evitano il contatto tra le prominenze ossee e le diverse superfici

Rullo antidecubito

Caratteristiche dei presidi antidecubito

Per essere efficace un presidio antidecubito deve avere delle caratteristiche specifiche al fine di riuscire a ridurre la pressione del corpo sulla superficie d’appoggio, le forze di attrito e di stiramento, la dispersione di calore ed umidità e garantire il mantenimento di una postura corretta. Tali caratteristiche sono sia tecniche che di comfort e sono:

  • densità
  • altezza
  • resilienza
  • memoria
  • affondamento
  • effetto amaca

Densità

La densità è la quantità di materia prima presente in un metro cubo di prodotto. Questa caratteristica dipende dalla tipologia di materiale utilizzata e dagli additivi aggiunti (che pur aumentando la densità non è detto che aumentino la durezza). Le superfici di ultima generazione sono sviluppate con diversi gradi di densità al fine di garantire il giusto supporto alle diverse zone del corpo. È una caratteristica molto importante poiché è indicatore di comfort, capacità di supporto, consistenza, durata. Con una buona consistenza e un’ottima capacità di supporto è possibile avere più comfort, una migliore distribuzione della pressione e la capacità di adeguarsi alla sagoma del corpo.

Altezza

I presidi antidecubito dovrebbero essere abbastanza alti e densi da permettere alle prominenze ossee di non toccare il fondo della base del materasso. Studi ed indicazioni specifiche hanno stabilito che l’altezza minima deve essere di 10 cm per i sovramaterassi e di 14 cm per i materassi. Per i materassi ad aria il diametro deve essere pari a 10 cm. Ad ogni modo l’altezza del presidio è strettamente correlata al peso del paziente e la posizione più spesso assunta dallo stesso.

Resilienza

Questo parametro è associato alla densità del poliuretano ed indica la capacità di questo materiale di essere elastico supportando il peso.

Memoria

Con il termine memoria si fa riferimento alla capacità dei presidi antidecubito di ricordare la forma dell’oggetto o del corpo che le ha compresse. Maggiore è la velocità di ritorno alla superficie originale maggiore è la pressione esercitata sulle zone corporee. Minore è la velocità di ritorno alla forma originale, minore è la pressione esercitata sulle aree corporee. La scelta deve quindi ricadere sulle superfici che ritornano alla forma originale in più tempo.

Affondamento

Con il termine affondamento si indica lo schiacciamento della superficie antidecubito sotto il peso della persona. La compressione deve essere tale da non far toccare il fondo.

Effetto amaca

L’effetto amaca è provocato, solitamente, da una copertura anelastica che non permette l’effetto di ridistribuzione del peso. In questo caso si verifica una concentrazione della pressione sulle prominenze ossee. Per evitare ciò si deve scegliere una copertura elastica e di dimensioni adeguate al presidio.

Altre caratteristiche tecniche

La qualità di un presidio antidecubito può essere constatata anche da altre caratteristiche:

  • portata massima
  • modalità di sterilizzazione e sanificazione
  • ingombro, peso e dimensioni
  • presenza di allarmi per segnalare situazioni di irregolarità
  • presenza di sensori
  • modalità di stoccaggio
  • tipologia di manutenzione
  • modalità di gonfiaggio
  • silenziosità
  • conformità alle norme di sicurezza
  • autonomia in caso di connessione all’elettricità
  • rapporto costo/efficacia

Scelta dei presidi antidecubito

La scelta dei presidi antidecubito tiene presente tutte queste caratteristiche anche se spesso è solo frutto di una prescrizione, avvenuta a seguito di una valutazione dei bisogni del paziente. In ogni caso non si deve mai dimenticare una verifica e dei controlli che permettono di valutare quanto l’ausilio prescelto sia rispondente alle finalità preposte.

Per questa verifica si rendono necessarie delle figure professionali, attente ai bisogni del paziente ma anche all’offerta del mercato. Quando si prende in carico un paziente si deve, innanzitutto, procedere con una valutazione della lesione da decubito e stabilire tutto ciò che è necessario per la prevenzione e la cura.

In questa fase devono valutarsi:

  • grado di rischio del paziente
  • comfort
  • pianificazione di cambio posturale personalizzato

A queste si aggiunge il giudizio clinico, che resta imprescindibile.


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