La medicazione della tracheostomia è fondamentale per prevenire infiammazioni e infezioni locali che possono ritardare la guarigione del paziente.

La tracheostomia è un intervento invasivo, utile a creare una seconda via di entrata per l’aria quando le vie respiratorie basse sono compromesse da traumi locali o versamenti interni. 

Quando il paziente non può usufruire della trachea per condurre l’aria all’interno dei polmoni, il medico in emergenza apre un foro a partire dalla gola verso l’interno, fino ad entrare nella trachea. 

Qui posiziona una cannula, collegata a una macchina di ventilazione meccanica per spingere l’ossigeno verso i polmoni. 

La tracheostomia è, a tutti gli effetti, un intervento salvavita, e il paziente dovrà imparare a convivere con un nuovo metodo respiratorio fino a quando non sarà possibile per lui tornare a respirare in maniera autonoma.

Nel frattempo è importante capire come prendersi cura della stomia, e come medicare la ferita e pulire la cannula per prevenire infiammazioni ai tessuti e infezioni respiratorie.

Gestione tracheostomia: la cannula

Come pulire una medicazione esterna e l’interno della cannula in un paziente tracheostomizzato?

Il primo step consiste nel verificare il tipo di cannula di cui il paziente è dotato. Può essere cuffiata, scuffiata, fenestrata, di diametri differenti; ogni tipo di cannula andrà trattato con un sondino adatto alla pulizia, ricordando sempre che il sondino non deve superare metà diametro del lume della cannula come grandezza.

Una volta effettuata questa verifica, si procede con la preparazione del materiale adatto sia per la medicazione che per l’aspirazione.

Medicazione tracheostomia 

Subito dopo l’intervento, la ferita creata per l’accesso alla cannula deve essere coperta da garza sterile per circa 24-48 ore. Solo se la garza di copertura presenta perdite di pus o muco si può procedere con una medicazione prima di attendere l’arco di tempo prestabilito.

Lo stoma tracheale è una ferita chirurgica e come tale va trattata. Trascorse le 48 ore dall’intervento, l’assistente sanitario che si occupa del paziente dovrà controllare la medicazione ogni 24 ore. 

Inizia con la rimozione del filtro presente in cima alla cannula e verifica se è il caso di cambiarlo – sia dal livello di sporcizia che dalle indicazioni della casa madre.

Se puoi riutilizzare il filtro umidificatore, posizionalo sempre su garze sterili per evitare il contatto con superfici non sterili. 

In questo frangente, e comunque ogni volta che toccherai direttamente la cannula, abbi sempre cura di tenere ferma la flangia, in modo da prevenire le continue sollecitazioni ai tessuti circostanti e alla ferita chirurgica.

A questo punto tieni ferma la cannula e svita la controcannula (se fenestrata) in senso antiorario. Poggiala sempre su garze sterili. Posiziona una controcannula non fenestrata, avvitando in senso orario.

Dopo aver inserito la controcannula non fenestrata, alza appena la flangia e rimuovi la fascetta che tiene ferma la medicazione. Dalla sua osservazione e dal suo odore si può intuire se vi è abbondante presenza di pus o muco. 

La medicazione va gettata nei rifiuti speciali e cambiata ogni giorno; se non ci sono segni di infezione, si può semplicemente pulire con soluzione fisiologica. In caso contrario bisogna disinfettare, dopo la pulizia con fisiologica, con garze sterili e soluzione tipo Betadine.

Nel pulire la medicazione presta particolare attenzione a non muovere eccessivamente la cannula. Usa delle pinze per passare le garze imbevute di betadine, con movimenti rotatori intorno alla cannula per medicare bene la ferita, puoi utilizzare un kit che contiene tutti i componenti utili alla medicazione.

Trascorso qualche minuto dalla disinfezione puoi procedere con l’inserimento di una nuova medicazione, da fissare sempre tramite l’apposita fascetta che gira intorno al collo

Controllo pressione cuffia tracheostomia

In presenza di una cannula cuffiata, prima di chiudere totalmente la medicazione e inserire il filtro umidificatore sulla cannula, è utile controllare la pressione della cuffia posizionata all’interno della cannula stessa. 

Per farlo, utilizza un manometro che indicherà la pressione della cuffia al momento del controllo. Il range di pressione corretta è tra i 18 ed i 22  mmHgm oppure tra i 20 e i 30 cmH2O.

Aspirazione tracheostomia

L’assistente sanitario può verificare se il paziente ha bisogno di una pulizia della cannula per eccesso di secrezioni. È probabile sentire il paziente tossire più volte per questa ragione; per un controllo migliore, il metodo più efficace rimane l’auscultazione del respiro con uno stetoscopio. 

Per non affaticare eccessivamente il paziente, si può procedere con la medicazione della ferita e con la pulizia della cannula in due momenti diversi. 

Per la pulizia della cannula è infatti necessario togliere di nuovo il filtro e inserire il sondino, connesso alla macchina per aspirazione, all’interno della cannula; nel rimuoverlo si procede con movimenti circolatori, così da recuperare quante più secrezioni possibili.

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