{"id":855,"date":"2020-08-06T09:56:55","date_gmt":"2020-08-06T07:56:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.e-medical.it\/blog\/?p=855"},"modified":"2020-11-07T12:35:38","modified_gmt":"2020-11-07T11:35:38","slug":"il-ruolo-delle-medicazioni-avanzate-nelle-lesioni-difficili-lutilizzo-della-medicazione-in-schiuma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.e-medical.it\/blog\/prevenzione-delle-piaghe-da-decubito\/il-ruolo-delle-medicazioni-avanzate-nelle-lesioni-difficili-lutilizzo-della-medicazione-in-schiuma\/","title":{"rendered":"Il ruolo delle medicazioni avanzate nelle lesioni difficili: l&#8217;utilizzo della medicazione in schiuma"},"content":{"rendered":"<h1>Il ruolo delle medicazioni avanzate nelle lesioni difficili: l&#8217;utilizzo della medicazione in schiuma<\/h1>\n<p>Da molti anni sono presenti sul mercato e sono di grande aiuto le <strong>medicazioni avanzate<\/strong>: medicazioni in grado di essere attive a stare in sede pi\u00f9 giorni. Questa tipologia di medicazione risponde ad esigenze diverse a seconda dello stadio in cui si trova la ferita.<\/p>\n<h2>Utilizzo delle medicazioni avanzate<\/h2>\n<p>L\u2019introduzione delle <strong>medicazioni avanzate<\/strong> ha portato un notevole aiuto nella gestione delle ferite croniche. Infatti questo tipo di lesioni fino a qualche anno fa avevano un importante impatto sia sulla qualit\u00e0 della vita che sulla spesa di gestione: i materiali classici di medicazione non erano fatti per restare attivi in sede per pi\u00f9 giorni e questo portava spesso o a una gestione della lesione con fuoriuscita dell\u2019essudato e conseguente impatto sulla quotidianit\u00e0 e sulla qualit\u00e0 della vita della persona oppure a dover medicare molto spesso, con aumento del dolore e del discomfort dell\u2019assistito e anche della spesa per la gestione della lesione in termini di materiali e di personale dedicato.<\/p>\n<p>Avere a disposizione materiali in grado di stare attivi sul letto di ferita e di gestire la lesione per pi\u00f9 giorni ha avuto un notevole impatto sulla qualit\u00e0 di vita della persone affette. I materiali di medicazione avanzata sono certamente pi\u00f9 costosi e l\u2019assenza di evidenze e di protocolli specifici ha portato un apparente iniziale aumento dei costi, soprattutto dove non ci sia stata adeguata formazione del personale che li utilizzava. Inoltre nonostante questo rimangono senza risposta una nicchia di lesioni che per eziologia o comorbidit\u00e0 sembrano non rispondere a trattamenti avanzati e tradizionali. Presentiamo due casi di ulcere \u201cnon healing\u201d trattate efficacemente con la medicazione avanzata in schiuma, che a nostro parere \u00e8 stata in grado non solo di \u201csvegliare\u201d le lesioni e portarle verso la guarigione ma anche di trattare un perilesionale particolarmente difficile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-871\" src=\"https:\/\/www.e-medical.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dottori-e-medicazioni-avanzate-1024x576.jpg\" alt=\"medicazioni avanzate\" width=\"1024\" height=\"576\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.e-medical.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dottori-e-medicazioni-avanzate-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.e-medical.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dottori-e-medicazioni-avanzate-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.e-medical.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dottori-e-medicazioni-avanzate-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.e-medical.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dottori-e-medicazioni-avanzate-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.e-medical.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dottori-e-medicazioni-avanzate-2048x1152.jpg 2048w, https:\/\/www.e-medical.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dottori-e-medicazioni-avanzate-1080x608.jpg 1080w, https:\/\/www.e-medical.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dottori-e-medicazioni-avanzate-1280x720.jpg 1280w, https:\/\/www.e-medical.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dottori-e-medicazioni-avanzate-980x551.jpg 980w, https:\/\/www.e-medical.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dottori-e-medicazioni-avanzate-480x270.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h3>Materiali delle medicazioni avanzate e metodi<\/h3>\n<p>La <strong>medicazione avanzata in schiuma<\/strong> \u00e8 multistrato, costituita da soffice idrofibra e poliuretano. L\u2019interfaccia \u00e8 morbida e non adesiva. E\u2019 in grado di mantenere il giusto grado di umidit\u00e0 grazie all\u2019idrofibra gelificante ma anche di assorbire l\u2019essudato in eccesso. L\u2019adesivo in idrocolloidale risulta particolarmente ben tollerato ed applicabile anche in perilesionali facilmente irritabili.<\/p>\n<h2>Risultati<\/h2>\n<p>Il primo caso selezionato \u00e8 stata una lesione insorta su <strong>radiodermite<\/strong>. La lesione, secondaria ad asportazione oncologica e successiva radioterapia per sarcoma della gamba, era presente da svariati anni, era recidivata pi\u00f9 volte ed era aperta da pi\u00f9 di un anno. Inoltre era refrattaria a qualsiasi trattamento. Era stata sottoposta a pressione negativa, debridement seriati e utilizzo di medicazioni avanzate di vario genere. La lesione restava invariata di dimensioni e qualit\u00e0 del fondo, presentando un\u2019ampia sottominatura craniale e un importante irritazione del perilesionale, tanto che era impossibile applicare qualsiasi tipo di cerotto<\/p>\n<p>L\u2019applicazione di un ciclo di medicazioni in schiuma associata a semplice detersione con soluzione fisiologica ha portato in 6 mesi a riduzione dell\u201980% dell\u2019area totale di lesione, scomparsa totale della sottominatura e riduzione fino a scomparsa dell\u2019irritazione perilesionale.<\/p>\n<p>Il secondo caso \u00e8 stato una lesione pretibiale post traumatica insorta in tessuto cicatriziale e presente da due anni. Il fondo si presentava avascolare ed il perilesionale atrofico. Anche questa lesione era stata trattata con diversi tipi di medicazione avanzata senza alcun risultato. Il perilesionale tendeva inoltre ad irritarsi. In questo caso con un ciclo di medicazioni in schiuma abbiamo ottenuto la completa guarigione con ottima tolleranza della cute perilesionale in quattro mesi.<\/p>\n<h2>Discussione e conclusioni<\/h2>\n<p>L\u2019utilizzo delle <strong>medicazioni avanzate<\/strong> nella cura delle lesioni cutanee croniche ha portato una vera a propria rivoluzione sia per i pazienti che per gli operatori. Lesioni che fino a poco tempo fa venivano tenute nascoste a tutti (medico curante compreso) e incidevano notevolmente sulla qualit\u00e0 della vita ora possono essere trattate con medicazioni meno frequenti, meglio tollerate e con maggiore efficacia.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che la maggior parte di questo tipo di lesioni risponde ai protocolli di <strong>medicazione avanzata tradizionale<\/strong> \u00e8 vero che esistono alcune lesioni che sembrano refrattarie anche a questi trattamenti \u201crivoluzionari\u201d. E\u2019 esperienza clinica di ogni operatore che si interfaccia con questo problema che la lesione si affronti con una medicazione differente a seconda della fase che sta attraversando: esistono medicazioni avanzate in grado di esercitare azione antisettica, utili nelle lesioni contaminate ed infette, medicazioni in grado di trattare il fondo sbrigliandolo e medicazioni in grado di stimolare il tessuto di granulazione e la migrazione dell\u2019epitelio fino alla chiusura.<\/p>\n<p>Eppure alcune lesioni anche dopo essere state opportunamente inquadrate e corrette dal punto di vista eziologico non rispondono a questi trattamenti. Queste lesioni sono classificate dagli esperti come \u201c<strong>non healing<\/strong>\u201d, non \u201cguarenti\u201d, e lo possono essere per svariati motivi. Quali che siano questi ultimi, esse costituiscono comunque una grossa sfida per gli operatori del settore, ma anche per i produttori di medicazioni avanzate.<\/p>\n<p>Negli ultimissimi anni infatti i pi\u00f9 esperti produttori di medicazioni avanzate si sono concentrati anche nella ricerca di una medicazione che potesse stimolare questo tipo di lesione, nella sua complessit\u00e0. Ecco cos\u00ec che sono nate medicazioni in grado di comportarsi in modo diverso a seconda della fase della lesione in cui vengono applicate, e anche di gestire in modo ottimale il perilesionale, che sappiamo svolgere un ruolo fondamentale nella guarigione delle lesioni. La medicazione in schiuma, a nostro parere \u00e8 una di queste: \u00e8 innanzitutto molto confortevole, in quanto non aderisce al fondo di lesione in nessuna condizione.<\/p>\n<h3>Utilizzo delle medicazioni avanzate<\/h3>\n<p>L\u2019<strong>idrofibra<\/strong> \u00e8 in grado di assorbire notevoli quantit\u00e0 di essudato associata al poliuretano e come ben sappiamo non si sfalda sul letto di lesione. Il fatto di possedere un adesivo idrocolloidale la rende estremamente facile nell\u2019applicazione e confortevole anche in perilesionali molto soggetti ad irritazione o gi\u00e0 irritati.<\/p>\n<p>Il primo caso descritto riguarda una lesione che da anni non mostrava segni di miglioramento. Al primo accesso la lesione si presentava molto essudante, tunnellizzata in senso craniale, ricoperta da fibrina anche se non infetta e circondata da un perilesionale fibrociacatriziale talmente irritata che la signora non poteva mettere nessun tipo di cerotto senza avere come conseguenza almeno un\u2019abrasione.<\/p>\n<p>Il paziente \u00e8 stato sottoposto ad un ciclo di medicazioni in schiuma. Ai primi cambi si nota che la medicazione si saturava piuttosto presto e veniva cambiata di conseguenza dopo 2 giorni; fin da subito per\u00f2 restava in sede senza irritare minimamente il perilesionale.<\/p>\n<p>Con il passare del tempo si assiste ad una graduale pulizia del fondo e diminuzione dell\u2019essudato, con successiva riduzione fino a scomparsa della porzione tunnelizzata. Il comfort era notevole e i cambi sono stati ridotti a due a settimana. Il risultato ad oggi \u00e8 una riduzione dell\u2019area dell\u201980%, fondo completamente granuleggiante e perilesionale integro. E\u2019 prevedibile che entro breve vada incontro a chiusura.<\/p>\n<p>Il secondo caso riguarda invece una lesione pretibiale post traumatica in esiti di frattura di tibia con perilesionale atrofico. Il fondo ed il perilesionale erano atrofici, poco vascolarizzati, l\u2019essudato medio e il perilesionale irritato.<\/p>\n<p>Anche in questo caso al paziente e\u2019 stato proposto un ciclo di medicazioni con <a href=\"https:\/\/www.e-medical.it\/shop\/medicazioni-in-idrofibra\/5153-5694-new-aquacel-foam-non-adesivo-20x20.html\"><strong>aquacel foam\u00ae<\/strong><\/a>. In questo caso la medicazione \u00e8 stata lasciata in sede prima per 5 giorni, poi per una settimana intera. Questo ha permesso la gelificazione dello strato di contatto in idrofibra i l\u2019idratazione del fondo di lesione. Anche in questo caso da subito il perilesionale \u00e8 molto migliorato, non mostrando pi\u00f9 nessun segno di irritazione. Dopo un po\u2019 di tempo dal fondo ben idratato \u00e8 iniziato il processo di riepitelizzazione, che si \u00e8 concluso in circa quattro mesi con restitutio ad integrum.<\/p>\n<p>Da questi primi casi si deduce che questo tipo di medicazione ha una marcia in pi\u00f9 rispetto alle avanzate \u201ctradizionali\u201d: innanzitutto \u00e8 composta da materiali di altissima qualit\u00e0 efficaci anche in cuti molto sensibilizzate, secondo poi \u00e8 in grado di gestire ferite con caratteristiche differenti. Infatti se la lesione \u00e8 essudante \u00e8 in grado di assorbire ma con il trattamento sembra in grado anche di farne diminuire la produzione fino a quel giusto equilibrio di umidit\u00e0 che permette il processo ripartivo. In lesioni scarsamente essudanti invece, lasciata in sede per pi\u00f9 tempo permette l\u2019idratazione di fondi atrofici e di nuovo il raggiungimento del giusto grado di umidit\u00e0.<\/p>\n<p>In conclusione a nostro parere questo \u00e8 un presidio di medicazione che non pu\u00f2 mancare nei migliori ambulatori di <strong>wound healing<\/strong>: in mani esperte infatti pu\u00f2 essere proposto come trattamento per quelle che sono le lesioni veramente difficili, lesioni che non guariscono per i pi\u00f9 svariati motivi, la vascolarizzazione non ottimale, la cute atrofica e non ultimo l\u2019et\u00e0 avanzata dei pazienti che con l\u2019aumento dell\u2019aspettativa di vita \u00e8 sempre pi\u00f9 diffusa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ruolo delle medicazioni avanzate nelle lesioni difficili: l&#8217;utilizzo della medicazione in schiuma Da molti anni sono presenti sul mercato e sono di grande aiuto le medicazioni avanzate: medicazioni in grado di essere attive a stare in sede pi\u00f9 giorni. 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