La contrattura muscolare è la meno grave delle lesioni muscolari ed è caratterizzata da un aumento del tono muscolare improvviso e involontario. Il muscolo coinvolto si presenta rigido e gonfio. «Il disturbo si manifesta in genere con un dolore localizzato intorno al muscolo contratto. - spiega Gianfranco Beltrami, professore a contratto all’Università di Parma e specialista in Medicina dello Sport e Cardiologia - e in genere si risolve nel giro di 7-10 giorni in modo autonomo».

1. Che cosa è la contrattura

La contrattura si manifesta quando il tessuto muscolare viene sollecitato meccanicamente oltre il suo limite di sopportazione. L’eccessivo carico porta i muscoli a contrarsi involontariamente. Sono molto frequenti per chi pratica sport ma possono in realtà colpire chiunque. Tra le aree più spesso interessate rientrano gli arti inferiori, soprattutto a livello del quadricipite e nella parte posteriore della coscia e il trapezio

2. Le cause della contrattura

La contrattura è di fatto un atto difensivo che insorge quando il tessuto muscolare viene sollecitato oltre il suo limite di sopportazione fisiologico. «L’eccessivo carico innesca infatti un meccanismo di difesa che porta il muscolo a contrarsi» chiarisce Gianfranco Beltrami che elenca le cause del problema: «allenamento non adeguato, riscaldamento non ottimale, problemi di postura, recupero insufficiente e cioé quando si fanno due allenamenti troppo ravvicinati senza che ci sia stato un recupero adeguato, preparazione fisica non idonea. La contrattura non colpisce comunque solo chi fa sport, ma può rivelarsi un problema per tutti dal momento che la causa può essere anche un movimento brusco (tipico quando in auto mi volto indietro per fare la retromarcia), o un abbigliamento sbagliato (troppo leggero se fa freddo) perché anche la temperatura è un fatto predisponente».

3. I sintomi

Chi è colpito da contrattura avverte un dolore modesto lungo l’area muscolare interessata che lavora in modo meno efficiente. Si avverte una tensione muscolare e l’aumento involontario del tono muscolare. «Il dolore è molto localizzato e non di grande intensità - spiega Beltrami - tanto che in genere è possibile proseguire nell’attività avvertendo solo un po’ di fastidio. Il rischio però è che la situazione possa peggiorare quindi per evitare complicazioni sarebbe bene subito sospendere l’attività sportiva»

4. I trattamenti

Per curare la contrattura il riposo è la terapia più efficace e in genere si guarisce spontaneamente nel giro di una settimana. Inutile proseguire ad allenarsi perché è controproducente e si rischia uno stop più lungo. «Può rivelarsi utile, ma solo in caso il dolore sia eccessivo e sotto controllo medico, l’utilizzo di farmaci antinfiammatori (FANS) e miorilassanti - aggiunge Gianfranco Beltrami -. Possono dare sollievo anche impacchi caldi-umidi mentre sono da evitare massaggi troppo energici che rischiano di peggiorare la situazione: meglio rimandarli a quando la contrattura è risolta».

5. La prevenzione

Per ridurre il rischio di andare incontro a una contrattura è fondamentale allenarsi in modo corretto iniziando con un riscaldamento adeguato (pochi minuti di corsa per esempio), con esercizi di allungamento, defaticamento e stretching conclusivo. Quando fa freddo negli atleti professionisti può giovare fare un bagno caldo prima dell’attività o fare un massaggio drenante dalla periferia verso il cuore. È importante vestirsi con un abbigliamento adeguato e non far lavorare i muscoli da freddi.

 

Da “Corriere.it”